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Mantova e Sabbioneta, tesori dell'UNESCO dal 2008. Milan Airports.

Arte e Cultura

Mantova e Sabbioneta, tesori dell'Unesco dal 2008

Anche il cinema si è innamorato di questa terra lombarda, sospesa tra il Mincio, i filari di pioppi e le distese della pianura, raccontando tutto il suo splendore in alcune delle pellicole italiane più popolari degli ultimi vent’anni.
Mantova Piazza Castello

Mantova città d’arte

Mantova, patria del poeta Virgilio, è una città d’acqua circondata da tre laghi formati dal fiume Mincio e prende il suo aspetto attuale fra il XV e il XVII secolo, quando i Gonzaga, signori illuminati, apportano profondi cambiamenti al tessuto urbano, trasformandola in un vero e proprio gioiello dell’arte.

Gli eleganti palazzi, le piazze monumentali, le meravigliose sale affrescate, le opere d’arte dei più importanti artisti dell’epoca si possono ammirare percorrendo a piedi le sue viuzze e le sue piazze acciottolate alla scoperta delle testimonianze di una delle epoche più floride della cultura sia italiana sia europea.

Le piazze di Mantova, testimonianze rinascimentali

Il nucleo storico di Mantova è costituito dal Palazzo Ducale, l’imponente reggia che domina piazza Sordello, cuore della vita religiosa e politica della città. Insieme al Castello di San Giorgio, aggiunto nel XIV, con oltre 950 stanze, giardini, torri, strade, corti e logge, Palazzo Ducale è uno dei complessi museali più vasti d’Europa. È qui che si trova uno dei capolavori di Andrea Mantegna, il celebre affresco della Camera degli Sposi (Camera Picta).

Oltre a piazza Sordello, dove si trovano anche la Cattedrale e il Palazzo Vescovile, sono diverse le piazze dall’atmosfera solenne e suggestiva. La caratteristica piazza delle Erbe dominata dal Palazzo delle Ragione, con i tipici elementi architettonici dell’epoca comunale (pietra a vista, merlature, grandi trifore) e dalla quattrocentesca Torre dell’Orologio, dove ancor oggi il complesso meccanismo fa bella mostra di sé. Tra quest’ultima e piazza Sordello si trova piazza Broletto, attorniata da edifici del periodo comunale, come il Palazzo del Podestà, con la statua duecentesca raffigurante Virgilio in cattedra, e sulla destra la Torre Comunale, e piazza Mantegna, con la Basilica di Sant’Andrea, capolavoro di Leon Battista Alberti.

Infine, nella zona orientale della città si trovano altri due edifici significativi: il grandioso Palazzo Te, edificato e affrescato da Giulio Romano (1525 e 1535) e concepito come oasi di ozio e luogo di feste per il principe Federico II Gonzaga, e Palazzo San Sebastiano, oggi sede del Museo della Città.

A tavola

L'uomo, però, non vive di sola arte, così oltre a essere le perle del Rinascimento, Mantova e Sabbioneta custodiscono un importante patrimonio gastronomico legato al territorio e alla tradizione contadina, con alcuni aspetti risalenti all’epoca dei Gonzaga.

I veri punti di forza di questa cucina sono i primi piatti e i dolci: come il risotto alla pilota, condito con salamella e Grana Padano, vari tipi di tortelli, in particolare quelli alla zucca, gli agnolini (ravioli di carne) in brodo di gallina e la sbrisolona, la torta friabile a base di mandorle, simbolo della città.

La provincia mantovana è l’unica in Italia a produrre sia il Parmigiano Reggiano sia il Grana Padano, quindi non può mancare una degustazione di entrambi, accompagnati dalle tipiche mostarde, in particolare quella di mele campanine, frutto di un’antica ricetta del cuoco dei Gonzaga.

Se poi vogliamo un buon calice il suggerimento è per un Lambrusco Mantovano D.O.C., un Garda Colli Mantovani D.O.C. oppure un Alto Mincio I.G.P.

Sabbioneta, la piccola Atene

Racchiusa dall’antica cinta muraria ancora intatta, la città contiene eccellenti esempi di architettura e arte pittorica tardo rinascimentale e nasce, nella seconda metà del XV secolo, su progetto dello stesso Vespasiano Gonzaga, signore della città. Il duca, uomo d'arme ma anche amante della letteratura, dell’architettura e dei classici, trasforma radicalmente Sabbioneta nella sua “piccola Atene”, facendone un raffinato esperimento architettonico ispirato ai canoni della classicità e basato sul concetto di “città ideale’’.

Avvalendosi anche della consulenza di esperti teorici dell'arte militare, di abili ingegneri e architetti, Vespasiano concepisce e realizza un complesso urbanistico che esalta al massimo l'elegante equilibrio che deriva dall’unione di arte e architettura. Anche grazie al fatto che da allora ha subito poche trasformazioni, oggi Sabbioneta è una città sospesa nel tempo, dove tutto è ordinato e a misura d’uomo e passeggiando per il suo reticolo di vie, si percepisce quell’inconfondibile senso di equilibrio e armonia.

Mantova Piazza Sordello

Una galleria a cielo aperto

Centro politico e religioso di Sabbioneta era piazza Ducale, su cui affaccia Palazzo Ducale, oggi sede del Museo Civico. In piazza d’Armi, invece, si trova Palazzo Giardino (1578-88), un sobrio edificio affrescato costruito come luogo di svago del duca e con un bel giardino all’italiana ricco di fontane, giochi d’acqua e pergolati. Dal palazzo si accede poi alla Galleria degli Antichi (1584-86), un lungo corridoio impreziosito da decorazioni e costruito per ospitare la collezione di marmi del duca (ora nel Palazzo Ducale di Mantova).

Fiore all’occhiello di Sabbioneta è il Teatro all'Antica, noto anche come Teatro Olimpico (1588-90), il primo teatro in Italia progettato ex novo. L’edificio, ispirato all’arte e all’architettura classica, presenta numerosi rimandi all’antica Roma, dalla scritta sulla facciata “Roma quanta fuit ipsa ruina docet” (“Quanto grande fu Roma, lo insegnano le sue rovine stesse”) ai sette imperatori romani raffigurati nel loggiato.

Infine, per chi desiderasse approfondire la conoscenza del geniale e illuminato duca, in piazza dei Servi troviamo la chiesa dell'Incoronata, che con la sua pianta ottagonale rimanda all'architettura del Bramante e vigila silenziosa sul mausoleo di Vespasiano, realizzato con rari marmi policromi e con al centro la statua bronzea del signore di Sabbioneta.

I nostri consigli

  • Se siete degli infaticabili ciclisti, la Ciclovia Mantova – Sabbioneta è un interessante itinerario lungo circa 50 km, che collega i due centri storici permettendo di godere della vista dei numerosi tesori paesaggistico-culturali che questo territorio ospita. Il progetto è stato realizzato a cura dell'Ufficio Mantova-Sabbioneta Patrimonio Mondiale Unesco (Comune di Mantova e Comune di Sabbioneta) e della Provincia di Mantova, con la collaborazione di FIAB. Per maggiori informazioni http://www.mantovasabbioneta-unesco.it/index.php/in-bici.
  • Se invece preferite la comodità, è a disposizione la linea di bus Unesco che collega Mantova (piazza Sordello) con Sabbioneta (piazza d’Armi). Per maggiori informazioni http://www.mantovasabbioneta-unesco.it/index.php/in-bus.
  • Se avete intenzione di vedere le due città in 3 giorni, la Mantova e Sabbioneta Card è una tessera, con validità di 72 ore, che consente di visitare, a prezzi vantaggiosi, i principali musei e monumenti di Mantova e Sabbioneta e di utilizzare il collegamento bus tra le due città. Per maggiori informazioni http://www.mantovacard.it.
  • Se volete osservare Mantova da un’altra prospettiva, raggiungete la Rocca di Sparafucile, immortalata nel tragico epilogo del Rigoletto, le celebre opera di Giuseppe Verdi.
  • Se amate i dettagli, al Castello di San Giorgio di Mantova, nella Stanza degli Sposi, potete divertirvi a scovare i celebri amorini del Mantegna, che dall’alto sbirciano con sguardo curioso.
  • Se la storia vi appassiona, fate un salto alla Rotonda di San Lorenzo in piazza Erbe a Mantova: edificata nell’XI secolo per volere di Matilde di Canossa, è la chiesa più antica della città ed è ispirata alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
  • Se amate la musica classica, da non perdere una visita al gioiello barocco Teatro Bibiena, che nel 1770 ospitò il memorabile concerto dell’allora quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart.
  • Se vi trovate a Mantova a settembre, in questo periodo la città virgiliana apre le porte di palazzi e cortili a scrittori famosi ed emergenti in occasione del Festivaletteratura e ospita il Gran Premio Nuvolari, la corsa dedicata al grande pilota e agli amanti delle auto storiche.
  • Se volete ammirare lo spettacolo urbanistico di Sabbioneta, concedetevi una passeggiata lungo la sua cinta muraria, da cui potrete distinguere chiaramente le sei punte della pianta esagonale della città.
  • Se volete ampliare i vostri orizzonti, merita una visita l’ottocentesca Sinagoga di Sabbioneta nel quartiere ebraico, simbolo dello spirito liberale e dell’attivismo della famiglia Ducale.

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